Flywithalisea

“Vorrei svegliarmi una mattina a Parigi accanto a te…Alzarmi dal letto ancora assonnata, aprire gli occhi e vedere l’azzurro del cielo. Vorrei svegliarmi e trovarmi lí con te perché lo sanno tutti che Parigi é la cittá dell’amore e tu per me é come se fossi il primo amore… Per questo vorrei portarti a Parigi. Vorrei salire in cima alla Tour Eiffel quando é illuminata per baciarti…
Per confondere i miei sogni con i tuoi.”

FLYWITHALISEA


 

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Grey’s Anatomy

A scuola un giorno, durante una lezione, leggemmo Giulietta e Romeo.
Per migliorare i nostri voti la professoressa Snyder ci fece interpretare i vari ruoli. Sal Scaffarillo fece Romeo e il destino volle che io fossi Giulietta.
Le mie compagne erano tutte gelose ma io la vedevo in modo diverso. Dissi alla Snyder che Giulietta era un’idiota. Innanzitutto si era innamorata dell’unico uomo che non poteva avere, dopodiché diede la colpa al destino per una decisione che era soltanto sua.
La professoressa Snyder mi spiegò che quando entra in gioco il destino spesso non siamo più noi a scegliere.
Alla veneranda età di tredici anni mi era già estremamente chiaro che in amore, come nella vita, tutto è frutto delle nostre decisioni… e il destino non c’entra assolutamente nulla!
Tutti trovano Giulietta e Romeo estremamente romantico. Il vero amore. Che tristezza.
Se Giulietta è stata così stupida da innamorarsi del nemico, bersi una bottiglia di veleno e adagiarsi in un sepolcro… beh ha avuto ciò che si meritava.

La professoressa disse che sarei stata fortunata se avessi vissuto una passione del genere con qualcuno, e che se fosse successo saremmo stati insieme per sempre.
Anche adesso credo che per la maggior parte l’amore sia fatto di scelte.
Bisogna posare veleno e pugnale e crearsi il proprio lieto fine, la maggior parte delle volte.
E che a volte nonostante le migliori scelte, tutte le migliori intenzioni… il destino vince comunque.

Grey’s Anatomy 

Cui videberis bella? Quem nunc amabis?

CARME VIII
Povero Catullo, basta con le follie,
ciò ch’è finito, convinciti, è finito.
Un tempo brillarono per te limpidi giorni,
quando correvi dove voleva la ragazza
da te amata come nessuna sarà mai amata.
E là quante dolcezze nei giochi d’amore
che tu volevi allora e lei non rifiutava.
Davvero brillarono per te limpidi giorni!catullo foto
Ma ora non vuole più, e tu cerca di vincerti
e mostrati indifferente come lei
e non seguire i suoi passi se ti fugge
e non tormentarti più, ma, ostinato, resisti.
Addio fanciulla, ormai Catullo è deciso,
non tornerà a cercarti, non ti vuole per forza.
Ma tu soffrirai se non sei desiderata.
Ti pentirai, perfida! Che vita sarà la tua?
Chi ora verrà da te? E per chi sarai bella?
E chi amerai? E di chi si dirà che tu sei?
Chi bacerai? A chi morderai le labbra?
Ma tu, Catullo, ostinato, resisti.

La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo

“- Ma lei non pensa – insisto io – che sia meglio essere estremamente felici per poco tempo, anche se quella felicità va perduta, che tirare avanti infelicemente per tutta la vita?TimeTravelerpic1
Mi guarda. Allontana le mani dal volto e mi fissa. Poi dice:
– Me lo sono domandato spesso. Tu credi che sia meglio?
Ripenso alla mia infanzia, alle attese interminabili e agli interrogativi […]
– Si – rispondo – lo credo.”

– ” La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo “, Audrey Niffenegger

Oceano mare

“Sai cos’è bello, qui? Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma oceano maredomani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un’orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte. La marea nasconde. È come se non fosse mai passato nessuno. È come se noi non fossimo mai esistiti. Se c’è un luogo, al mondo, in cui puoi pensare di essere nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. È tempo. Tempo che passa. E basta.”


-Alessandro Baricco