•Soffice Torta di Mele•


torta di mele 1.jpg
torta di mele 2.jpg

La torta di mele è un dei dolci senza dubbio più conosciuto ed apprezzato, la tipica merenda o colazione preparata da ogni nonna per il proprio nipote insieme ad un bicchiere di latte.
Non tutte le torte di mele sono però buone e burrose, morbide e soffici proprio come la mia che con il suo inconfondibile profumo sarà il dessert perfetto per rievocare i ricordi dell’infanzia, basterà una fetta e sarete di nuovo a casa.

INGREDIENTI per una “Soffice Torta di Mele”:
250 g di burro
250 g di zucchero
250 g di farina
3 uova
4-5 mele renette
1 bustina di lievito vanigliato
2 bustine di vanillina
1 pizzico di sale

PREPARAZIONE:
Montare
il burro ammorbidito con lo zucchero, separare i bianchi dai tuorli ed incorporare quest’ultimi al composto. Successivamente aggiungere la farina setacciata, la bustina di lievito e la vanillina. Tagliare una mela a cubetti ed aggiungerla all’impasto. Montare gli albumi a neve, incorporarli al composto e versare quanto ottenuto in una tortiera. Tagliare le altre tre mele a spicchi, successivamente a fettine sottili e disporle a raggiera infilandole in profondità sulla superficie dell’impasto della torta. Infornare in forno statico preriscaldato a 180° per circa 50 minuti. Sfornare la “Soffice Torta di Mele”, cospargerla di zucchero a velo e gustarne una fetta con una tazza di latte o thè.

torta di mele 3.jpg

Grey’s Anatomy

A scuola un giorno, durante una lezione, leggemmo Giulietta e Romeo.
Per migliorare i nostri voti la professoressa Snyder ci fece interpretare i vari ruoli. Sal Scaffarillo fece Romeo e il destino volle che io fossi Giulietta.
Le mie compagne erano tutte gelose ma io la vedevo in modo diverso. Dissi alla Snyder che Giulietta era un’idiota. Innanzitutto si era innamorata dell’unico uomo che non poteva avere, dopodiché diede la colpa al destino per una decisione che era soltanto sua.
La professoressa Snyder mi spiegò che quando entra in gioco il destino spesso non siamo più noi a scegliere.
Alla veneranda età di tredici anni mi era già estremamente chiaro che in amore, come nella vita, tutto è frutto delle nostre decisioni… e il destino non c’entra assolutamente nulla!
Tutti trovano Giulietta e Romeo estremamente romantico. Il vero amore. Che tristezza.
Se Giulietta è stata così stupida da innamorarsi del nemico, bersi una bottiglia di veleno e adagiarsi in un sepolcro… beh ha avuto ciò che si meritava.

La professoressa disse che sarei stata fortunata se avessi vissuto una passione del genere con qualcuno, e che se fosse successo saremmo stati insieme per sempre.
Anche adesso credo che per la maggior parte l’amore sia fatto di scelte.
Bisogna posare veleno e pugnale e crearsi il proprio lieto fine, la maggior parte delle volte.
E che a volte nonostante le migliori scelte, tutte le migliori intenzioni… il destino vince comunque.

Grey’s Anatomy 

La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo

“- Ma lei non pensa – insisto io – che sia meglio essere estremamente felici per poco tempo, anche se quella felicità va perduta, che tirare avanti infelicemente per tutta la vita?TimeTravelerpic1
Mi guarda. Allontana le mani dal volto e mi fissa. Poi dice:
– Me lo sono domandato spesso. Tu credi che sia meglio?
Ripenso alla mia infanzia, alle attese interminabili e agli interrogativi […]
– Si – rispondo – lo credo.”

– ” La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo “, Audrey Niffenegger

Wuthering Heights

Gli ho dato il cuore e lui lo ha preso soltanto per stritolarlo a morte e scagliarmelo sulla cime tempestose per blogfaccia… Gli esseri umani sentono con il cuore, Ellen, e poiché lui il mio lo ha distrutto, non posso più provare alcun sentimento nei suoi riguardi; né vorrei provarlo, nemmeno se lo vedessi gemente a patire da questo momento fino al giorno in cui morirà, e anche se versasse lacrime di sangue per Catherine!

CIME TEMPESTOSE, Emily Bronte

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO

Mr. Darcy: Miss Elizabeth. I have struggled in vain and I can bear it no longer. These past few months have been a torment. I came to Rosings with the single object of seeing you. I had to see you. I have fought against my better judgment, my family’s expectations, the inferiority of your birth, my rank and circumstance. All these things I am willing to put aside and ask you to end my agony.
Elizabeth: I don’t understand.
Mr. Darcy: I love you. Most ardently. Please do me the honour of accepting my hand.
orgoglio-e-pregiudizio gifElizabeth: Sir, I appreciate the struggle you have been through, and I am very sorry to have caused you pain. Believe me, it was unconsciously done.
Mr. Darcy: Is this your reply?
Elizabeth: Yes, sir.
Mr. Darcy: Are you… are you laughing at me?
Elizabeth: No.
Mr. Darcy: Are you *rejecting* me?
Elizabeth: I’m sure that the feelings which, as you’ve told me have hindered your regard, will help you in overcoming it.
Mr. Darcy: Might I ask why, with so little endeavour at civility, I am thus repulsed?
Elizabeth: And I might as well enquire why, with so evident a design of insulting me, you chose to tell me that you liked me against your better judgment.
Mr. Darcy: No, believe me, I didn’t mean–
Elizabeth: If I was uncivil, then that is some excuse. But I have other reasons, you know I have.
Mr. Darcy: What reasons?
Elizabeth: Do you think anything might tempt me to accept the man who has ruined, perhaps forever, the happiness of a most beloved sister? Do you deny that you separated a young couple who loved each other, exposing your friend to the world for caprice and my sister to derision for disappointed hopes, involving them both in misery of the acutest kind?
orgoglio e pregiudizio2 gifMr. Darcy: I do not deny it.
Elizabeth: How could you do it?
Mr. Darcy: Because I believed your sister to be indifferent to him.
Elizabeth: Indifferent?
Mr. Darcy: I watched them most carefully and realized his attachment was deeper than hers.
Elizabeth: That’s because she’s shy!
Mr. Darcy: Bingley, too, is modest and was persuaded she didn’t feel strongly for him
Elizabeth: Because you suggested it!
Mr. Darcy: I did it for his own good!
Elizabeth: My sister hardly shows her true feelings to me. I suppose you suspect that his fortune had some bearing?
Mr. Darcy: No! I wouldn’t do your sister the dishonor, though it was suggested…
Elizabeth: What was?
Mr. Darcy: It was made perfectly clear that an advantageous marriage…
Elizabeth: Did my sister give that impression?
Mr. Darcy: No! No. No, there was, however, I have to admit, the matter of your family…
Elizabeth: Our want of connection? Mr. Bingley didn’t seem to vex himself about that–
Mr. Darcy: No, it was more than that.
Elizabeth: How, sir?
Mr. Darcy: It was the lack of propriety shown by your mother, your three younger sisters, even on occasion your father. Forgive me. You and your sister I must exclude from this.
Elizabeth: And what about Mr. Wickham?
Mr. Darcy: Mr.. Wickham?
Elizabeth: What excuse can you give for your behavior towards him?
Mr. Darcy: You take an eager interest in that gentleman’s concerns.
Elizabeth: He told me of his misfortunes.
Mr. Darcy: Oh, yes, his misfortunes have been very great indeed.
Elizabeth: You ruin his chances and yet you treat him with sarcasm.
orgoglio-e-pregiudizio per blogMr. Darcy: So this is your opinion of me. Thank you for explaining so fully. Perhaps these offences might have been overlooked had not your pride been hurt by my honesty…
Elizabeth: My pride?
Mr. Darcy: …in admitting scruples about our relationship. Could you expect me to rejoice in the inferiority of your circumstances?
Elizabeth: And those are the words of a gentleman. From the first moment I met you, your arrogance and conceit, your selfish disdain for the feelings of others made me realize that you were the last man in the world I could ever be prevailed upon to marry.
Mr. Darcy: Forgive me, madam, for taking up so much of your time.